GIANNI, LA TALPA DI REGGIO CALABRIA..

9 maggio 2010

I Pelle “Gambazza” sono in galera. Giuseppe Ficara pure e Antonino Latella idem. Rocco Morabito è stato ingabbiato pochi giorni fa. Da San Luca a Reggio Sud ci si sente un po’  più liberi grazie all’attività investigativa dei carabinieri e dei magistrati della Dda di Reggio Calabria. Le informazioni acquisite sono preziose e dovranno essere soppesate e vagliate una ad una. Ma ci sono domande che ci facciamo un pò tutti, e che circolano insistentemente  in Procura, dal Cedir a Via Giulia. Chissà cos’altro si sarebbe potuto sentire in quelle quattro mura di Bovalino che sembravano essere diventate il raccordo e la camera di compensazione di alcuni dei  più potenti soggetti  incriminati per 416bis. Se non ci fosse stata l’emergenza della fuga di notizie chissà  quali altre verità sarebbero venute a galla? Quali figure insospettabili si sarebbero potute smascherare.  Per esempio, chi è “Pierino il medico-candidato” che avrebbero dovuto votare? Ma soprattutto, chi è “compare Gianni”, ovvero l’Uomo che nelle intercettazioni assicura a Giuseppe Pelle che avrebbe potuto avvertirli  ore prima di eventuali blitz contro di loro?  Gianni La Talpa ha le ore contate, si vocifera in Procura. Ma da quanto tempo spifferava alle orecchie della ‘Ndrangheta Gianni La Talpa? Quante indagini saranno riusciti a bruciare Gianni La Talpa e i suoi compari? Ritengo importante ricordare che Giovanni Ficara, uno protagonisti di quelle conversazioni, secondo gli inquirenti  è colui che controlla Ravagnese, la zona dove gli investigatori, a seguito di un’imbeccata,  ritrovarono la famosa Fiat Marea carica di armi il giorno della visita del Presidente della Repubblica. A volte l’indifferenza dei buoni è peggio delle malefatte dei cattivi. Lo diceva un sognatore….

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