I PELLE “GAMBAZZA” NON COMANDANO PIù A SAN LUCA?

11 maggio 2010

La sera del 7 maggio sono stati incendiato 4 camion dell’azienda “SANTA VENERE lavorazioni inerti e calcestruzzi S.R.L.”, di proprieta’ del nucleo familiare dei Pelle detti “Gambazza”. Che cosa significa questo gesto? Non è certo un messaggio benaugurante. Un avvertimento,? Un segnale indirizzato ai Pelle “Gambazza” forse per fargli capire che adesso che ‘Ntoni Pelle , secondo gli inquirenti storico Capo Crimine del locale di San Luca, non c’è più gli equilibri tra le cosche dovranno essere rivisti? I maschi della famiglia Pelle sono , per ora, tutti sottochiave grazie all’operazione “Reale “ dei Carabinieri coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. San Luca sta aspettando le sentenze dei vari processi per la faida che sta danneggiando gli affari delle cosche santolucote almeno dal 1991. Il processo per la faida con rito ordinario e per la strage di Duisburg è in dibattimento in Corte d’Assise a Locri, nelle mani dei pm Antimafia Federico Perrone Capano e Adriana Fimiani, coordinati dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri. A breve inizierà l’appello per gli imputati di “Fehida “ in abbreviato, tra cui il latitante Santo Vottari, secondo gli investigatori uno dei killer della strage di Natale del 2006 in cui morì Maria Strangio, omicidio che poi avrebbe innescato la vendetta dei Nirta –Strangio con la strage di Duisburg del ferragosto 2007. Le famigliedi ‘Ndrangheta non hanno aspettato la consuenta riunione tra cosche di settembre al Santuario della Madonna di Polsi per dirimere le differenze, hanno mandato un segnale. Ma allora chi comanda ora a San Luca e alla dépandace sullo Jonio che è diventata Bovalino?

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