NESSUN REGALO ALLE MAFIE: decreto “Mille Proroghe” potrebbe salvare la Commissione che valuta ammissione dei “pentiti” e dei testimoni di giustizia al programma di protezione

29 gennaio 2011

Un emendamento, inserito nel decreto mille proroghe, ancora all’esame delle commissioni del Senato, rinnoverà automaticamente l’organo centrale per i collaboratori giustizia e i testimoni del Ministero degli Interni. La Commissione politico-amministrativa, che valuta e decide l’ammissione dei pentiti e dei testimoni allo speciale programma di protezione, nonché la modifica e la revoca dello stesso, era in scadenza il 31 dicembre scorso. Adesso con la presentazione dell’emendamento viene resa stabile e rinnovata automaticamente ogni tre anni.

stop mafia

Della commissione facevano parte oltre al sottosegretario Alfredo Mantovano, altri sette componenti: due magistrati e cinque appartenenti a vario titolo alle forze dell’ordine.
La commissione era inclusa tra quegli organismi confermati presso il ministero dell’Interno, ed era considerato come un organo soggetto a “proroga discrezionale”, destinato per questo motivo alla soppressione dopo tre anni, che in questo caso scadevano a dicembre 2010, salvo proroga disposta con decreto del presidente del consiglio dei ministri. Nessuno ha pensato adesso di prorogare questo fondamentale organo politico-amministrativo dal quale dipendono i pentiti.
L’emendamento inserito al testo del decreto legge è stato presentato dal senatore Pdl, Carlo Vizzini, e riguarda il “regime di proroga dell’organo” centrale per i collaboratori di giustizia, con il quale “è prorogata ogni tre anni, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato”

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