Si sono rotti gli equilibri tra ‘Ndrangheta e Stato.. chi indaga come Giuseppe Lombardo rischia

1 marzo 2011

Una busta contenente un proiettile di kalashnikov è stata indirizzata al pm della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo. Ma il valoroso pm Anti Ndrangheta è perentorio: “Io non mollo. Ho la certezza di aver imboccato la strada giusta e nessuno potrà fermarmi”.

Giuseppe Lombardo

Il sostituto procuratore della  Dda è intestatario dei fascicoli più scottanti della Procura gestita da Giuseppe Pignatone. Giuseppe Lombardo, da anni sta indagando sulle connivenze della ‘Ndrangheta con i comitati di affari che con la criminalità organizzata calabres vanno a braccetto. E’ sua la firma sulle indagini  TESTAMENTO, VERTICE E RIFIUTI SPA e META.

Inoltre il pm Lombardo insieme a Pignatone sta raccogliendo le dichiarazioni degli ultimi pentiti di ‘Ndrangheta tra cui Roberto MOIO e Antonino LO GIUDICE che sembra stiano facendo luce sugli intrecci MAFIA-POLITICA.

 Ma le novità sarebbero nelle intense visite in Procura di ex consiglieri comunali di Reggio Calabria come MASSIMO LABATE, oltre ai frequenti avvistamenti nelle stanze della DDA dei consiglieri comunali MANLIO FLESCA (intercettato nell’indagine META del ROS coordinata dalla Dda di Pignatone mentre discuteva di voti in cambio di favori al Comune di Reggio Calabria con gli “imprenditori” Barbieri)

Pare che stia visitando assiduamente i piani alti del CEDIR anche  MICHELE MARCIANO’ (intercettato nell’indagine META, mentre parlava di acquisto di tessere elettorali con il boss Cosimo Alvaro.   Michele Marcianò, è  già stato indagato per voto di scambio con la cosca Alvaro nell’indagine “Prima”, poi archiviata. 

Sosteniamo dunque il valoroso sostituto Lombardo e il Procuratore Pignatone che con le indagini META, innanzitutto e VERTICE, TESTAMENTO, REALE E RIFIUTI SPA hanno messo in evidenza il malaffare che lega la POLITICA ALLA ‘NDRANGHETA (Massimo Labate, Michele Marcianò, Manlio Flesca ecc.. ecc… ) 

Ma soprattutto la META e TESTAMENTO mettono in crisi il “MODELLO REGGIO CALABRIA” della gestione dell’ex sindaco SCOPELLITI, che guidava il Comune fino a pochi mesi fa, quel Comune che ora si ritrova con un buco che si prospetta dagli 80 ai 300 milioni di Euro, pare, per le spese “stravaganti” di Scopelliti and friends & family! E se il sindaco facente funzioni GIUSEPPE RAFFA, dopo lo scandalo-suicidio di ORSOLA FALLARA avesse deciso di far chiarezza sui conti quantomeno “anomali” del Comune, come affermò il professor Montalbano all’udienza TESTAMENTO?  
E se stanco degli attacchi e delle critiche, RAFFA,  facesse davvero intervenire i Commissari a far chiarezza sul buco del bilancio?   Tra i conti fatti ad persomam, i mancati pagamenti, i pagamenti anomali e i conti bancari e i  bonifici a MALTA…. Cosa si scoprirebbe dottor Lombardo?

Che sia arrivata l’ora di far luce sugli intrallazzi mafiosi del Comune della città dello Stretto ?

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