la ‘NDRANGHETA IN OLANDA- un’emergenza sottovalutata- Estradato in Italia l’ennesimo latitante di ‘ndrangheta, Gianluca RACCO, della ‘ndrina dei COMMISSO di Siderno
12 novembre 2009
EMERGENZA ‘NDRANGHETA in OLANDA
E’ arrivato in Italia dopo l’estradizione concessa dalle autorita’ olandesi Gianluca Racco, 30 anni affiliato alla cosca Commisso di Siderno.
Era stato arrestato in Olanda dopo nove anni di latitanza nello scorso mese di agosto al termine di un’operazione congiunta tra Polizia olandese, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e l’Interpol. Era inserito nella lista dei cento latitanti piu’ pericolosi del Ministero dell’Interno. Sulla sua testa pendeva una condanna all’ergastolo per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, omicidio, tentato omicidio. L’arresto, coordinato dal pm Federico Perrone Capano della DDA reggina guidata dal procuratore Giuseppe Pignatone , è avvenuto nella cittadina di Aalsmeer. Secondo gli inquirenti Racco “si nascondeva probabilmente da diverso tempo nei Paesi Bassi”. Già nel 2007 l’operazione “Stupor mundi“, condotta dal Gruppo Operativo Antidroga della Guardia di Finanza coordinata dal magistrato della DDA di Reggio Calabria, Nicola Gratteri aveva consentito di ricostruire le rotte dei traffici di cocaina che, partendo dal Sud America, , giungevano, attraverso l’ Olanda, soprattutto in Piemonte ed in Lombardia. Ogni passaggio del traffico veniva curato da emissari dell’ organizzazione. In Olanda ed in Belgio, in particolare, il transito della droga era gestito da Giancarlo Polifroni, latitante.
Al vertice dell’ organizzazione, basata su una stretta alleanza tra ‘ndrangheta e Cosa Nostra, c’ erano le cosche di Platì, quella dei Marando e dei Barbaro. A loro si affiancava, una cosca nuova, capeggiata da Antonio Spagnolo, di Ciminà. L’operazione prese il via dall’indagine ‘Igres‘, condotta dai militari delle fiamme gialle, che disegnò i rapporti tra la famiglia del siciliano Mariano Agate e quella dei Marando-Sergi, sotto la regia del narcobroker internazionale Roberto Pannunzi, uno dei leader del traffico di cocaina dalla Colombia in Europa
Gli arresti eccellenti nella terra dei tulipani sono innumerevoli. Ultimi in ordine di tempo sono quelli del boss di San Luca, Giuseppe Nirta nel novembre 2008 e la cattura, sempre da parte della Squadra Mobile di Reggio Calabria, dell’Interpol e della polizia olandese, il 12 marzo scorso di Francesco Romeo e Giovanni Strangio, possibili esecutori ed ideatori della strage di Duisburg del ferragosto 2007.
Il dna di Strangio fu rinvenuto qualche giorno dopo la strage in una Renault Clio, che secondo gli inquirenti potrebbe essere una delle macchine usate per l’agguato. Ma c’è ancora il silenzio da parte degli investigatori tedeschi e italiani sull’identità degli altri passeggeri e probabili complici di Strangio nella strage in cui morironìo 6 giovani calabresi, che secondo gli inquirenti sono riconducibili ai Pelle-Vottari, clan avverso ai Nirta – Strangio, protagonisti dal 1991 della faida di San Luca. Le autorità olandesi sembrano ancora sottovalutare la presenza delle cosche calabresi nel loro territorio. Ci vorrà un’altra Duisburg per sollecitare le coscienze e le indagini?
PUBBLICATO su ANTIMAFIADUEMILA:
[Emergenza \'Ndrangheta in Olanda] 14-11-09
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